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Vatolla, città di Vico e della Cipolla

La frazione del comune di Perdifumo divenuta famosa in quanto ha ospitato il filosofo Giambattista Vico il quale ha dato, in questo luogo,  stesura al suo più grande pensiero: “I principi della scienza nuova” viene riconosciuta come una importante meta da filosofi e studiosi nonché da conoscitori del pensiero di Vico. O da quanti frequentano i vari seminari di cultura e convegni a tema organizzati dalla Fondazione Vico.

Esulando dal discorso filosofico è intenzione dei vatollesi e dello scrivente di portare alla conoscenza un luogo che appare come un posto da non poter evitare di essere visitato!

Gode di una veduta spettacolare, si affaccia sul golfo di Salerno e da ogni punto del paese si può ammirare il mare tra la costiera amalfitana fino a Punta Licosa e il gioiello Capri che è situato proprio di fronte alla perla del Cilento.

Vanta molte manifestazioni e iniziative. Una per tutte: La festa della Cipolla. Non si tratta di una sagra alla vecchia maniera, ma è di fatto, una celebrazione della cipolla autoctona,  genuino bulbo che è regina di questa terra.

La cipolla che si coltiva nei terreni vatollesi è ricca di proprietà benefiche, ha la caratteristica di non far lacrimare gli occhi al momento del taglio ed è di una delicatezza unica nel gusto. Dolce nel sapore.Dal retrogusto piacevole. Coltivazione che è diventata oggetto di studio da parte dell’Università di Salerno. Durante il periodo estivo, in varie date, si può far visita alla festa della Cipolla e a Vatolla dalla proverbiale accoglienza. Oltre alle degustazioni di numerose pietanze a base del bulbo rosato si può ammirare il castello denominato Palazzo Vargas che ha una storia ultracentenaria ove si trova il museo vichiano dove una guida esperta ed appassionata vi condurrà tra le varie stanze raccontando aneddoti e curiosità di questo borgo. Un invito a chi ha solo sentito parlare di Vatolla a farsi un giro da queste parti. Scoprirà un territorio ricco di tradizioni e di antichi usi. Conserva un rapporto di integrità con la terra e le coltivazioni, fonti di economia locale, la produzione dell’olio d’oliva già presente da tanti anni nella D.O.P. Cilento, produzione ed essiccazione dei fichi, formaggio di capra. Dalla centrale piazza vi è, a pochi passi, la Chiesa Santa Maria delle Grazie costruita sui resti di un tempio pagano sulla cui facciata sono ancora incastonati due pannelli scolpiti provenienti verosimilmente da un sarcofago dai soggetti mitologici. Oltre l’abitato ed il centro storico si raggiunge il Convento della Pietà appartenente alla comunità francescana dove lo stesso Vico si recava per compiere degli studi attingendo libri dall’antica biblioteca dei frati. Di fronte alla facciata del convento si può notare il leggendario ulivo dove il filosofo napoletano si intratteneva nella meditazione.

Una particolare attenzione merita la confraternita del SS.mo Rosario che è, tra le tradizioni del Cilento antico, la più suggestiva e dai forti richiami alla Passione di Cristo con il rito che si tiene nella giornata del Venerdi santo. Una perla nel Cilento ad un passo dal mare e dalle rinomate spiagge cilentane riconosciute con bandiera blu. Una meta da inserire nel proprio itinerario di curiosi e appassionati del Cilento. Un luogo di “perfettissima aria” come l’aveva definita Giambattista Vico giunto a Vatolla per risanare la sua condizione fisica. E il suo spirito filosofico!

Stefano Contente