PAGINA IN ALLESTIMENTO

La venerazione dell’Angelo ha una tradizione molto antica nei paesi dell’Italia meridionale, basta pensare alle tante chiese e monasteri a lui titolate che prima e dopo il mille crebbero nelle nostre zone. Anche in Vatolla il culto dell’Arcangelo ha radici antiche, tanto che già nel 1480 l’Università del paese dette incarico a mastro Morello Greco di costruire una cappella dedicata a questo Santo. Ma se della devozione per l’Angelo e del suo culto sappiamo che sono molto antichi, della vita, della storia e della nascita della rappresentazione sacra che si tiene in suo onore, in Vatolla, per il 15 agosto di ogni anno, ben poco se ne conosce. L’unico dato sicuro che siamo riusciti a trovare è che nel 1903 gli attori della recita, furono Vincenzo Malandrino e suo padre Domenico, rispettivamente nel ruolo dell’Angelo e del diavolo. Per certo ancora sappiamo che quella non fu la prima volta che lo spettacolo si tenne in paese poiché Vincenzo, nelle sue memorie inedite, così racconta l’avvenimento che all’epoca lo interessò “il 1903 feci l’Angelo nella rappresentazione sacra che si faceva in piazza ogni anno per la festa del 15 agosto facendoci così capire che la manifestazione era già in uso e da più tempo nel vatollese. Ma da quanto tempo questo avveniva non ci è stato possibile appurarlo. Possiamo solo ipotizzare, e con una certa approssimazione, che lo spetta-colo dovette essere allestito, le prime volte, qui da noi, solo dopo il 1860, perché se ciò fosse avvenuto prima di quella data, ne avremmo dovuto trovare traccia nei registri del Conto Morale del Comune, poiché l’ente (prima dell’unità d’Italia) partecipava, con un proprio contributo, alle spese delle festività, civili e religiose, che si tenevano sia nel capoluogo che nelle frazioni, specificando la somma erogata e l’uso che ne doveva essere fatto